Lamezia Folla alla giornata della "Gerbera Gialla" per urlare "No alla criminalità"

II procuratore nazionale antimafia Grasso «ci vuole il coraggio di resistere alle minacce»

 

 

II procuratore Pietro Grasso fra Raffaele Mazzetta e il sindaco Gianni  Speranza circondati da scolari

RafFaella Natale LAMEZiA

 

 

In cinquemila sono scesi ieri per le strade per gridare il proprio «No alla criminalità organizzata», aderendo alla giornata della "Gerbera gialla", organizzata da Riferimenti, il coordinamento nazionale antimafia fondato da Antonino Caponnetto.

Le vie del centro si sono animate di cappellini colorati dei ragazzi delle scuole elementari e medie, ma anche di tanti giovani arrivati da ogni pane della regione. Alla testa del corteo, oltre alla coordinatrice di Riferimenti, Adriana Musella, il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, e il vicepresidente della Commissione antimafia Giuseppe Lumia, oltre alle delegazioni dei Comuni di Catanzaro. Reggio Calabria, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia. Il lungo corteo è partito da via Alt uro Perugini, davanti 3 ciò che resta della casa della famiglia Codino, incendiata per scopi estorsi-vi lo scorso ottobre. Un gesto simbolico, voluto da Riferimenti per sottolineare il contributo della gente onesta nella lotta alla criminalità- Una bambina insieme al Procuratore ha depositato un fascio di gerbere gialle davanti a quel portone dietro cui si erge lo scheletro della struttura, ma dove sono già iniziati i lavori di ristrutturazione. E'stata, quindi, la volta di via Dei Campioni, la strada dove nel gennaio 1992 vennero uccisi il sovrintendente di Polizia Salvatore Aveisa e la moglie Lucia Prevenzano. Tappe importanti che ricordano la sofferenza di chi ha pagato a caro prezzo la propria onestà e il non volersi piegare ai crimine. Sotto il municipio, un palco su cui hanno parlato studenti e rappresentanti delle istituzioni, tra cui l'assessore alia Sa¬nità Doris Lo Moto in rappresentanza della Regione e il sindaco di Lamezia Gianni Speranza. -Se a

 

distanza di 43 ore dalla manifestazione di sabato contro daccorpamento delle Aziende sanitarie. Lamezia scende in piazza di nuovo in magliaia, vuoi dire che questa comunità richiede da parte di tutte le istituzioni. Governo, Regione, Provincia e Comuni, un'attenzione democratica forte», a sottolinearlo è il sindaco che ha aggiunto: -oggi si roantfeta per condividere quei progetto di legalità e rinascita che abbraccia l'associazione Riferimenti e i! circolo nazionale della Geibera Gialla. Una comunità sana e positiva che si sta riscattando e die oggi è dtta-dinanza arriva non per un motivo particolare, ma perdifnostiare di avere una coscienza civile fone. E" avvenuto un grande fatto culturale>.

Una giornata che si è chiusa con un convengo al teatro Umberto, dove il Procuratore nazionale antimafia ha incontralo la cittadinanza e i giornalisti: «Bisogna avere coraggio e resistere alle minacce, alle prepotenze e alla corruzione e importante testimoniare la propria esperienza sopratutto ai giovani che rappresentano il futuro e a"loro bisogna puntare per un reale cambiamento». Grasso ha evidenziato «tutti quelli che governano questo territorio, istituzioni, magistratura, forze dell'ordine, devono cercare di lavorare insieme per l'avvenire e fl bene della comunità. Purtroppo la'ndrangheta è presente e rinnova continuamente le sue file, ma questa è una ragione in più per continuale a insistere». Ha parlato delle responsabilità penali, ma anche delle singole professioni e di quelle politiche, che i cittadini possono fai pesare con il proprio voto. «Basta - ha detto - a corruzione, favoritismi, collusione e compromessi mafiosi o istituzionali, a finanziamenti illegittimi. Bisogna alzare la testa e remare i nostri diritti, usare dallo stallo per un futuro migliore». Musella ha detto -siamo qui per esprimere la nostra vicinanza al vostro territorio e per dirvi che noi siamo al

 

vostro fianco: il giorno della memoria serve proprio per non dimenticare, e non solo le vittime della mafia. Lamezia deve avere coraggio e soprattutto sperare nei giovani che rappresentano il riscatto di questa terra». La gerbera gialla hanno sottolineato gli organizzatori è un fiore per non dimenticare, per esprimere la forza dell'amore sull'odio e sulla violenza; forza che non conosce resa, supera qualsiasi barriera e vince anche la morte, perché nessuno sia stato sacrificato invano e il silenzio non uccida per la seconda volta, perché la memoria sia più della polvere e della complicità». Presente al teatro Umberto anche la senamce Ida D'Ippolito, componente della Commissione parlamentare antimafia, che ha parlato di «evento emozionante», sottolineando l'importanza della "Speranza che ci arriva sopratutto dai bambini, dai nostri figli. Motivo fondamentale per d ire an-cora una velia e con forza: No alla criminalità organizzata.